Walter Maffei

Teatro comico:

  • ho sviluppato il mio personale stile di humor traendo ispirazione da Chaplin e Fellini, sia quando mi esibisco in assolo, sia in compagnia di altri artisti; il mio ideale di “spalla comica” è Dean Martin.

Teatro Visivo: 

  • atmosfere oniriche e ricerca estetica; performance e spettacoli che uniscono arcaico e moderno e hanno sempre una componente drammaturgica; la magia diventa tecnica teatrale in una fusione di humor, poesia e sorpresa.

Magia:

  • mi definisco “coreografo”, la mia particolare concezione della magia non è ciò che faccio, ma come lo faccio; i miei numeri sono veri e propri sketch comici e quadri teatrali poetici. Abbino la destrezza manuale ad una regia precisa, così che la manipolazione risulti spettacolare (e senza l’ausilio di grandi apparati scenici).

Regia:

  • nel teatro prediligo la “scatola nera” (che nel mondo della magia rappresenta una novità). In eventi esterni è ogni singola location a suggerirmi quale tipo di sensazione e di atmosfera impostare. Ciò di cui più mi servo nella preparazione di un lavoro, è il virtuosismo fisico e la personalità, mentre l’oggettistica è sempre ridotta al minimo; inoltre, la tecnologia di cui mi servo, per esaltare il gesto artistico, è nascosta agli occhi del pubblico.

Ricerca:

  • unire l’arte magica ad altre discipline (ho condiviso la scena con ballerini, percussionisti, ginnasti, fantasisti, attori, cabarettisti, scrittori, giornalisti, con lo scopo di sperimentare nuove forme d’espressione e comunicazione)

 

Inoltre, le mie conferenze-performance sulla magia sono inserite in progetti scolastici, eventi letterari, gallerie d’arte, congressi di illusionisti e in seminari di psicologia e parapsicologia.

Sono nato e cresciuto sulle sponde del lago di Varese il 21 febbraio 1969; ho scoperto la vocazione per il palcoscenico sin dall’infanzia, affascinato dai varietà televisivi degli anni ‘70, dal cinema di Chaplin e Fellini, dal cabaret di Antenna 3 Lombardia e dal teatro popolare dei Legnanesi negli anni ‘80. Contemporaneamente avverto un naturale interesse nella magia, che segnerà definitivamente il mio destino di artista; ho cominciato, così, una formazione autodidatta che mi ha portato, già nel 1991, ad essere un professionista dello spettacolo. Negli anni ’90 ho fatto esperienze all’estero, in particolare negli Stati Uniti, dove ero solito “sostare” per alcuni mesi all’anno; mentre a Milano i due palcoscenici/scuola in cui mi sono “formato” sono stati La Taverna dei 7 Peccati e la Ca Bianca. Arrivano anche le prime apparizioni televisive, dalle tv locali ai grandi network e le esibizioni in grandi eventi per marche internazionali. Gli anni a cavallo del terzo millennio sono quelli in cui ho lavorato e vissuto a Parigi, inizialmente a Disneyland ed in seguito nei teatri off, dove godrò di gratificazioni personali e professionali (e che mi daranno una cifra stilistica indelebile). In contemporanea, continuo ad abbinare il mio lavoro a lunghe permanenze all’estero, con progetti artistici, culturali e umanitari, come una sorta di “attività parallela”. Ma oltre allo studio del palcoscenico, non ho mai smesso di approfondire il significato della parola magia, diventando così anche una sorta di conferenziere sul senso culturale e antropologico dell’illusionismo. Dal 2005 sono di nuovo attivissimo su Milano con un’immagine ben codificata da pubblico, colleghi e addetti ai lavori e rappresento l’immagine di un nuovo illusionismo in Italia; il mio lavoro è in continua evoluzione, specialmente in campo teatrale, come artista e metteur en scène di spettacoli. Attualmente mi divido tra cabaret, televisione, eventi, laboratori e produzioni teatrali, stage didattici, conferenze, consulenze, con una sempre viva attività anche in campo sociale (ambiente, solidarietà, emancipazione).


Genere
CABARET Altro Magia
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TEATRO Contemporaneo Comico