L’ALIENAZIONE DEL BENE
scritto e diretto da
Carmine Borrino
con
- Giancarlo Cosentino
- Cinzia Mirabella
- Lorenzo Sarcinelli
- Chiara Babo
La commedia fa parte della “Trilogia sulla casa” scritta da Carmine Borino negli ultimi anni. Pubblicata da Mea Edizioni con riconoscimento al Premio “Annibale Ruccello” 2018.
Un giovane studente acquista la nuda proprietà di un appartamento dove vive Attilio, un anziano ostinato. Sembra un passaggio tra generazioni, ma è una trattativa sul tempo. La casa "di proprietà" diventa il centro di una commedia cinica, dove il denaro promette benessere e produce illusioni. Una storia sulla vecchiaia, sul desiderio e sull’imbarazzo di vivere mentre qualcun altro aspetta che tu muoia.
Note di regia
La casa: quel luogo che ci contiene e ci tradisce, ci consola e ci educa alla solitudine. Qui racconto di una nuda proprietà. Due parole che, messe insieme, sembrano un paradosso matematico: qualcosa che è di qualcuno, ma non del tutto. Il giovane la compra per assicurarsi un futuro, l’anziano la vende per garantirsi un presente. In mezzo, il tempo, che scorre inesorabilmente crudele. Attilio è un vecchio di quei vecchi italiani che poco hanno studiato ma tanto hanno capito. L’ altro, il ragazzo, porta addosso la fragilità dei giovani di adesso: indecisi, sospesi, pieni di un entusiasmo che ogni tanto si rompe come un bicchiere sottile. La commedia li segue per dieci anni, in tre movimenti, come una sinfonia che cambia andamento ma non tema. Ed è in questa lunga curva del tempo che succede tutto: si cresce, si combatte, ci si inventa, si prova a capire da che parte sta la felicità. E intorno a loro, gli altri due personaggi. Non comparse, ma satelliti: divertenti, sentimentali, a volte cinici. Insieme formano una piccola costellazione umana, un meccanismo imperfetto che però funziona, come certe famiglie che non si scelgono ma capitano. C’è da ridere, e c’è da tacere. Ci sono lampi di poesia, abbagli di stupidità. La vita, insomma. La scena è semplice, quasi nuda anch’essa. Una geometria che non pretende di essere realistica, ma rarefatta come una stanza all’alba. Ho voluto togliere tutto per lasciare tutto: gli attori. I loro silenzi pieni di pensieri, i tempi comici che con grazia scandiscono il ritmo, i sentimenti che non si lasciano addomesticare. È un lavoro d’attore, sì, ma anche d’ autore; un tentativo testardo di mettere in fila le vite e vedere se, per qualche istante, davvero si “allineano”. E alla fine resta questo: quattro persone che provano a trovare un equilibrio. E una casa che, come tutte le case, osserva, ascolta, e custodisce.
Carmine Borrino
LA COMPAGNIA
Protagonista de “L’alienazione del bene” l’anziano Attilio Cottone è Giancarlo Cosentino: diplomatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, ha collaborato con vari registi e attori, tra i quali Luca Ronconi, Adriana Asti, Valeria Moriconi, Tullio Solenghi, Ugo Gregoretti, Nello Mascia, Giulio Scarpati, Roberto Andò. Per il Cinema ha lavorato con Nanni Loy, Roberto Benigni, Tonino Valerii, Vincenzo Terracciano, Mario Martone e Francesco Patierno. Ha partecipato a due docufilm per Rai Storia e Rai Cultura. Dal 2003, anno della sua fondazione, dirige “LA PALESTRA DELL’ATTORE” presso il Teatro Diana di Napoli.
La donna che assiste l’anziano padrone di casa, Patrizia, è interpretato da Cinzia Mirabella: si forma all’Actor’s Studio di Roma con Dominique De Fazio e poi con maestri internazionali come Cieslak, Barba, de Berardinis. Alterna lavori in Teatro e in Cinema con W.Manfrè, G. Imparato, S. Senigallia, Adriana Innocenti, Enrico M. Lamanna, Pappi Corsicato, partecipando anche a diverse serie TV. Da regista ha diretto cortometraggi, videoclip musicali e spot pubblicitari. Nel 2002 fonda l’Associazione DramaDonna con la quale realizza vari Progetti nel Sociale, come l’allestimento de “Le Troiane” di Euripide, con le detenute del carcere di Secondigliano.
Al giovane acquirente, Sandro Loreto, da volto e voce di Lorenzo Sarcinelli: dopo aver partecipato a laboratori teatrali e a Workshop in Italia e all’estero, si è imposto tra i giovani attori emergenti interpretando per diversi anni uno dei protagonisti della fiction Rai “Un posto al sole”. Al Villammare film festival del 2019 si aggiudica il premio per il Miglior Attore non protagonista per la sua interpretazione nel film “Un giorno all’improvviso”. E’ tra i protagonisti della serieTv “Nudes 2” per RaiPlay. Parallelamente continua il suo percorso artistico nel teatro in vari lavori, diretto da Luciano Melchionna, Stefano Amatucci, Annamaria Russo e Massimo Maraviglia.
La fidanzata di Sandro, che poi diventerà sua moglie, Monica, è interpretata da Chiara Babo: sin da giovanissima ha frequentato corsi di formazione teatrale, distinguendosi già nei primi impegni sul palco come attrice di talento e di grande sensibilità.
Carmine Borrino, autore e regista, è laureato in Regia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e diplomato in Musica al Conservatorio San Pietro a Majella. Ha lavorato con alcuni dei più importanti maestri del Teatro italiano e internazionale, tra cui Francesco Rosi, Giancarlo Sepe, Luca De Filippo, Lina Sastri, Carlo Giuffrè, Gino Landi, Alfredo Arias ed Eimuntas Nekrošius. Al cinema, come attore, è stato diretto da Antonio Capuano, Ivan Cotroneo, Riccardo Milani e i fratelli Taviani. Attualmente dirige il Teatro San Luca di Pozzuoli.